sapone fatto in casa
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Sapone fatto in casa: cosa non ti dicono

Quando mi sono incuriosita alla creazione di sapone fatto in casa, ho fatto la cosa più ovvia, guardare tutorial. Ricordo di averne visti diversi e più ne guardavo più cresceva la voglia di creare i miei saponi. Questo mi avrebbe aiutato a ridurre la quantità di plastica prodotta in casa, e a passare finalmente all’uso di sapone solido. Mi è sembrato fattibile, e non ho aspettato molto prima di comprare gli ingredienti e mettermi all’opera. Quello che non avevo considerato era che tutti i tutorial erano realizzati da persone professioniste, che producevano sapone da anni. La loro dimestichezza ai miei occhi faceva apparire questa tecnica estremamente semplice. Non fraintendetemi, lo è, ma solo dopo aver preso piena fiducia con la soda caustica. In questo post, parliamo di sapone fatto in casa e sicurezza. Gli aspetti da considerare e cosa fare e non fare ripercorrendo gli errori che ho commesso nella fase iniziale del mio percorso di produttrice di saponi.

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Sapone fatto in casa e sicurezza: fare sapone è chimica

Durante i miei studi in chimica, ho lavorato per anni in laboratori dove giornalmente si maneggiavano prodotti non sempre salutari e sicuri. Per questo, venivano organizzati dei seminari annuali miranti a ricordare quanto la consapevolezza sulla pericolosità dei prodotti e la prontezza nel gestire situazioni di pericolo, fossero tra gli elementi più importanti del lavoro del chimico.
Creare i propri prodotti in casa può essere considerato un piacevole hobby ma richiede composti chimici (seppur di origine naturale sono pur sempre prodotti chimici). Questo ci impone una maggiore attenzione e consapevolezza per ogni singolo ingrediente che andremo ad utilizzare.
Con questa premessa ritorniamo al sapone.

Sapone fatto in casa: cosa non ti dicono

Come scritto nel mio precedente post su cos’è un sapone e ricetta del sapone con processo a freddo, il sapone non è altro che il risultato di una reazione chimica. È uno di quegli esperimenti didattici che si eseguono all’università per prendere coscienza di quella che è la cosiddetta reazione di saponificazione e della teoria che c’è dietro. Produrre sapone in casa non è altro che eseguire una reazione chimica tra le nostre mura domestiche. Nel mio corso sul sapone ho dedicato un intero modulo alla chimica che c’è dietro. Dai un’occhiata qui, è disponibile in anteprima.

Sapone fatto in casa e sicurezza

1. Ambiente di lavoro

Comunemente vediamo tutorials su come fare il sapone a casa in cucina. Sbagliato! In cucina prepariamo il nostro cibo per pranzi e cene, non preparerei mai il sapone in cucina. Durante la preparazione, gocce di soluzione di soda caustica potrebbe finire distrattamente sul tavolo da lavoro che, se non lavato bene, rischierebbe di rimanere contaminato. Troppo pericoloso! Se vuoi iniziare a produrre sapone a casa scegli un garage o una stanza dove non ci sarà contatto con il cibo.

2. Protezione

Preparare saponi in casa con la soda caustica è tra gli hobby che richiede più attenzione in termini di sicurezza. Personalmente oltre ai guanti protettivi e ad occhiali da laboratorio, indosso sempre indumenti a maniche lunghe e scarpe chiuse. Questo perché nello sfortunato caso in cui gocce di soda caustica o anche di sapone appena mescolato dovessero cadere accidentalmente sulle nostre braccia e piedi, sarebbe molto rischioso. Ciò che non viene spesso menzionato tra gli utensili di lavoro per la sicurezza è l’uso di una mascherina. La reazione tra acqua e soda caustica è molto energetica, produce calore velocemente e può rilasciare potenziali fumi pericolosi. Indossare una mascherina ci aiuta a creare i nostri saponi in modo più sicuro.

3. Ambiente arieggiato

Questo punto è collegato ai primi due. Data la produzione di fumi rilasciati dalla soda caustica, scegli una stanza con finestre e lasciale aperte durante tutto il processo! Aprire le finestre aiuterà a fare arieggiare l’ambiente di lavoro e disperdere quanto prima possibili i fumi!

4. Produzione di fumi

Ed ecco il punto! Penso che sia così importante sottolineare questo aspetto del processo perché può essere davvero pericoloso! Durante la produzione del sapone si passa obbligatoriamente da uno step: la produzione della soluzione di soda caustica. La soda caustica, come dice anche il nome è estremamente corrosiva che sia essa presente come polvere o dispersa in acqua.
Quando sciogliamo la soda in acqua, si sviluppa calore e l’acqua da temperatura ambiente schizza verso gli 80 gradi in pochi secondi! Piccole gocce della soluzione possono essere rilasciate nell’aria a causa dell’alta temperatura e dell’agitazione della soluzione. Queste potrebbero essere molto dannose per le vie respiratorie. Per questo motivo, questa fase deve essere altamente controllata per evitare che la temperatura aumenti drasticamente.

Per evitare incidenti, ti consiglio di dare un’occhiata al mio mini-corso GRATUITO interamente dedicato a questo aspetto. Nel mio mini-corso GRATUITO, troverai le principali raccomandazioni e consigli per aiutarti a maneggiare correttamente la soda. Inoltre, un semplice tutorial per mostrarti in pratica come realizzare una semplice saponetta con pochi ingredienti. Accedici adesso.

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La mia esperienza

Ecco la mia esperienza. Come avevo detto all’inizio di questo post, la prima impressione dopo aver visto i tutorial è stata di grande fiducia e ho pensato che, con la mia esperienza di chimico, non avrei certamente avuto problemi. Quello che non avevo considerato era il contesto. Sì perché la stessa reazione, e molte altre più pericolose, le avevo condotte centinaia di volte in laboratorio ma lì ero protetta. La reazione era condotta dietro un vetro protettivo e i fumi erano aspirati da una cappa di areazione. Quando ho cominciato la preparazione del sapone in casa mi sono resa conto di non avere più queste protezioni. Ero in casa, maneggiando un prodotto altamente corrosivo. Ohi ohi.

Avendo però nei mesi ottimizzato la procedura e cercato di limitare il più possibile i rischi, ho deciso di condividere questo post per spiegarvi quello che molti non dicono ma che ritengo essenziale voi dobbiate sapere.

Sapone fatto in casa: cosa non ti dicono

Cosa NON fare

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Il primo errore è stato non essere ben organizzata. Avevo tutto sul tavolo da lavoro, oli, soda, acqua e tanti contenitori di diversa grandezza. A questo punto ho commesso il mio secondo errore. Non controllare la temperatura della soluzione di soda. Come detto in precedenza quando si scioglie la soda in acqua (versare sempre soda in acqua e MAI e poi MAI il contrario) si sprigiona calore, la temperatura dell’acqua sale rapidamente e si sviluppano fumi corrosivi. Versando la soda mi sono ritrovata la soluzione immediatamente calda e in breve ho cominciato a tossire! Aver aperto le finestre mi ha aiutato ma ormai avevo paura. Per abbassare la temperatura ho inserito il bicchiere con la soluzione di soda in un bagno di acqua e ghiaccio. Così facendo la temperatura è diminuita e ho potuto continuato la preparazione del sapone. Se hai paura della soda caustica dai un’occhiata al mio mini-corso interamente dedicato a come maneggiare correttamente la soda caustica, lo trovi qui.

Sapone fatto in casa: cosa non ti dicono

Cosa fare

sapone a casa cosa non ti dicono

Da questa esperienza ho imparato che per evitare problemi bisogna controllare il più possibile la temperatura. Quello che faccio è pesare l’acqua includendo qualche cubetto di ghiaccio. Per esempio: se ho bisogno di 60 g di acqua peso dei cubetti di ghiaccio (circa 30g) e il restante acqua distillata. Quando i cubetti di ghiaccio si saranno sciolti con la soda, introduco il bicchiere in un bagno di acqua e ghiaccio così da controllare la temperatura sotto i 40 gradi. Con questo piccolo accorgimento ho migliorato un punto critico della preparazione del sapone.

Se vuoi produrre il tuo sapone a casa segui questi accorgimenti. Diverti a creare saponi ma sempre con la consapevolezza di ciò che stai maneggiando e miscelando.

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Gabi

2 commenti

  • Viorica

    Ciao,
    volevo sapere se avessi mai provato a produrre sapone senza soda ma con lisciva (acqua e cenere di legna).
    Rispetto alle ricette che si trovano sul web, ho cercato di riprodurle ma senza alcun risultato.
    Mancano proprio le proporzioni che portano alla saponificazione.. insomma un disastro!
    Ho dovuto più volte buttare tutto..
    Avresti qualche idea da suggerirmi???
    Grazie mille

  • Gabi

    Ciao! Sinceramente non c’ho mai provato finora, mi dispiace. 🙁 La tua domanda cmq mi ha incuriosito tanto. Farò qualche ricerca e prove in merito, evitare di maneggiare la soda sarebbe effettivamente il top! Cercherò di mantenerti aggiornata 🙂

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